Profumo di vanigliaDetto africano: puoi svegliarti quanto presto vuoi al mattino che il tuo destino si è svegliato prima di te. O, in via non ancora definitiva... African Idiom: you can wake up as earlier as you want in the morning but your destiny will be already there. Mitja Viola |
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domenica, 20 novembre 05 10:26 am
Episodio numero 26:Madonna-Hung upCi sono almeno tre modi per svegliarsi la domenica mattina e cercare bene di capire cosa fare. Un pò come quando si arriva alla sera, quando la maggior parte della gente con rammarico si prepara ad una nuova settimana tutto casa e lavoro e chiaramente, la voglia di fare e gustarsi i cinque minuti di caldo, magari sotto le coperte vista la stagione, riesce anche a fare la differenza. Ritornando alle mie domeniche comunque, penso sia utile generalizzare su due concetti diversi: ho fatto festa, che fa rima con mal di testa e nausea; mi alzo presto ed esco di casa alle nove del mattino. Dettagli, mi verebbe da aggiungere, come il video di Ronaldinho e mio giudizio vero per il semplice fatto che quello, con tutto rispetto per i comuni mortali, è un fenomeno. Un pò come quello di Lebron James che infila quattro canestri di fila dalla propria area di difesa. Un numero che c'entra poco con la sintonia e il ballo carioca ma che mi ha stupito per una cosa sola: tirava in sospensione. Mi spiego, non ha lanciato la palla, ma l'ha tirata con la stessa tecnica di un normale tiro dalla media. Assurdo, forse devo provarci anch'io. Ma c'è un altro video che a mio giudizio ha fatto storia molto più di questi due sicuramente spettacolari, ma veri fino ad un certo punto. Mi riferisco al tratto del film "C'était un rendez-vous" la celebre pellicola del '76 di Lelouch in cui una Ferrari attraversa la città senza fermarsi mai toccando punte di velocità attorno ai 220 km orari. Bellissimo. Bellissimo pensare che negli anni settanta - per questo film il regista è finito in carcere perchè non ha voluto rivelare il nome del pilota che si è prestato alla sfida in diretta - il senso della verità e del rischio erano così puri e diretti. Altro che realty show. C'era un senso di onesta diretta verso ogni senso del pudore che rendeva le cose sicuramente migliori. Come gli stivaletti che finivano venti centimetri sopra la caviglia o quei giubotti di pelle stretti e misura di scugnizzo. Io, uomo di quasi due metri per cento kg non so come avrei potuto imedesimarmi in tutto quel sistema, ma almeno Tarantino parlando, avrei dovuto recitare un ruolo di secondo piano come lo sbirro con il collega nero o il buttafuori idiota sempre abile a difendere il proprio boss. Scherzi a parte, il senso del pericolo, della spregiudicatezza e per non parlare di responsabilità, in quegli anni era ben diverso. Tutto sommato hanno creato tendenza, hanno sottolineato una differenza netta con il resto della storia che alla fine, oggi resiste e sopratutto, non fa una grinza sia musicalmente che spettacolarmente parlando, rispetto ai tanto cari effetti speciali di Hollywood. Ma c'è una cosa che mi sono dimenticato di dirvi, per tutto il video che dura otto minuti tra rettilinei, strade prese in contro mano, semafori superati con il rosso, archi di trionfo e la Parigi che non ti aspetti, c'è solo il rumore del motore Ferrari che accellera e scala le marce con una cantante di fronte alla sua prima stagionale alla scala. Non solo non stona, ma regge la parte con grande personalità. Poi, dopo tutta una serie di sali e scendi che ti tengono incollato alla schermo ad apprezzare questa opera d'arte, il pilota frena, si infila in un parcheggio a spina di pesce e corre incontre alla bionda stile anni 70 e la stringe forte, forte. Fate voi, ma se non è storia questa allora è meglio voltare pagina. Del resto, almeno personalmente i film di quel periodo, sopratutto quelli di matrice italiana, mi hanno sempre affascinato per plasticità e genialità. Cambiando discorso ieri ho rifatto un cd musicale dopo una vita. Mi è stato chiesto, mettimi per favore anche Madonna, mi piace molto, anzi, se vuoi te lo pago. Cosa il caffè, gli ho risposto io. Madonna non è quella di Hung up, quelli sono gli Abba che con il sottofondo fanno la differenza. Con tutto rispetto, Madonna è la Isla Bonita, è Material Girl, è Ray of Light è True Blue o Who's that girl, seniorita bonita avanti con qualcosa di più orecchiabile e divertente. Comunque è ancora domanica mattina. Una domenica diversa e allora forse va bene così. Il mio rettilineo a 220 orari e una Ferrari può ancora aspettare. Ronaldinho e Lebron James no: loro due sono già passati. leggi i commenti
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No, non sono un tuttologo e mai la sarò. Quella è una semplice questione di gusti, di orientamento che fa rima con momento. Solo che se ascolti Madonna nel tempo ti renderai conto che ha un pregio: legge sempre le mode del momento per fare dischi. Per questo, visto che la preferisco in altre versioni, ti dico che mi ambiento molto meglio in altri periodi, magari quelli di qualche anno fa. Parecchi anni fa. Per quanto l'ultimo cd è molto bello, non a caso ha avuto un sacco di successo.
L'ho letto tutto.
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